Biografia
Felice Cappa (Rionero in Vulture, 16 giugno 1963), giornalista, autore e regista, ha partecipato con installazioni visive a due edizioni della Biennale Giovani artisti del Mediterraneo (1984, 1986). Dopo aver collaborato con teatri e istituzioni culturali pubbliche e private (Piccolo Teatro, Triennale, Ice, Dams, Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, Scuola Holden) ha iniziato la sua collaborazione con la Rai come assistente di Carlo Freccero e come consulente artistico di Palcoscenico. Ha curato, scritto e adattato per la televisione numerosi programmi, tra gli altri: Vajont e I-TIGI, Canto per Ustica con Marco Paolini; Totem con Alessandro Baricco e Gabriele Vacis; Corpo di stato e Francesco a testa in giù con Marco Baliani; Totò Principe di Danimarca con Leo De Berardinis; le biografie: Eduardo racconta Eduardo, Sinopoli, i tre cuori dell’uomo; Giorgio Strehler o la passione teatrale.
Dal 1997 collabora stabilmente con Dario Fo e Franca Rame.
Da dieci anni firma regie alternando spettacoli, film, documentari d’arte e riprese di teatro per la televisione.
Nel 2009 Promo Music - Corvino Meda Editore in collaborazione con Rai Trade realizza il documentario "Il Sangue e la Neve”, la protagonista che recita la parte della giornalista è Ottavia Piccolo e il regista è Felice Cappa. In seguito alle numerose pubblicazioni librarie dirette a sensibilizzare le coscienze dei lettori, Felice Cappa sceglie di indirizzarsi ad un pubblico diverso, rielaborando per la televisione il testo teatrale scritto da Stefano Massini e interpretato per il teatro dalla stessa Ottavia Piccolo. Ne è derivato uno straordinario contributo visuale che permette agli spettatori di accompagnare le parole di Anna Politkovskaja alla sua immagine che si muove solitaria in uno sfondo cupo e desolato mentre racconta le sue esperienze in una Cecenia in guerra e le difficoltà della sua professione che le sono costate l’etichetta di nemica della Russia incorreggibile e per giusta non rieducabile.
Nel 2010 sempre per Promo Music - Corvino Meda Editore (in collaborazione con Rai Trade) esce "Binario 21. Il canto del popolo ebreo massacrato". Moni Ovadia con questo testo teatrale adattato appositamente per la televisione tramanda al grande pubblico il tragico ricordo della Shoah affinché niente di simile possa più accadere. E al termine dello spettacolo incontra Liliana Segre che racconta la sua deportazione dal Binario 21 della stazione centrale di Milano.
Nella regia di Felice Cappa lo spettacolo è messo in scena proprio in questo luogo, che diventerà la sede della Fondazione Memoriale della Shoah. Nel montaggio, le riprese della performance si alternano con il pellegrinaggio in Polonia di Moni Ovadia che ritorna nei luoghi dello sterminio. 
