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BIOGRAFIE

Scritto da Francesca Bartoli on 15 Dicembre 2010.

Eugenio Riccòmini è nato, per caso, in Sardegna oltre settant’anni fa, il giorno della sciagurata conquista di Addis Abeba.
Ha vissuto a Roma, a Viterbo, a Parma, a Torino, a Venezia. A Bologna è stato allievo di Carlo Volpe, e amico di Francesco Arcangeli, che gli hanno insegnato un poco di storia dell’arte. Il resto l’ha imparato disegnando dall’antico, girando per musei, e soprattutto facendo l’impiegato dello Stato negli uffici pubblici che badano alla tutela e al restauro delle opere d’arte: nelle Soprintendenze di Venezia, Bologna, Ferrara e Parma.
Per diversi anni si è trovato ad insegnare ai giovani nelle università: dapprima in Sicilia, e poi in Lombardia; con risultati discutibili sul piano accademico, ma suscitando qualche entusiasmo, qua e là.  Ha inoltre organizzato mostre, piccole e anche enormi: una su Donato Creti a New York, una su Annibale Carracci ed una davvero sesquipedale, nel 1979, sull’arte del Settecento emiliano. A Bologna ha fatto anche il vicesindaco e l’assessore.
Giuseppe Fausto Modungno, Pianista, si e’ formato alla scuola di Franco Scala e si e’ laureato in Lettere presso l’Università di Bologna. Frequenta abitualmente e con successo sedi concertistiche italiane e straniere come solista e con orchestra e ha suonato in Europa, Stati Uniti  e Asia. Il suo repertorio spazia dai classici ai contemporanei e nei suoi programmi ama accostare al grande repertorio pagine di compositori viventi e brani inediti, frutto di un appassionata e continua ricerca.
E’titolare della Cattedra di Pianoforte principale presso l'Istituto Musicale "Vecchi-Tonelli" di Modena e tiene regolarmente corsi di perfezionamento negli USA ed in Giappone.
Infaticabile e importante anche la sua attività di organizzatore in campo musicale: è Direttore artistico del Campus degli Incamminati di Modigliana e dopo essere stato fin dalla nascita Segretario artistico dell’Orchestra Mozart e’ dal 2007 responsabile didattico dell’Accademia dell’Orchestra Mozart. Ha inciso per Nuova Era, Hermitage, Tactus e Concerto proponendo tra l’altro prime registrazioni assolute di inediti di  Mendelssohn, Golinelli e Haydn.