Scritto da Francesca Bartoli on 14 Dicembre 2011.

Dopo aver pubblicato quattro dischi di studio e un doppio disco live con gli Estra, gruppo che a partire dagli anni 90 raccoglie largo consenso di pubblico e di critica, nel 2003 Giulio Casale incide “sullo Zero”, documento dal vivo di una serie di concerti-reading tratti da un suo libro di poesie, che segna l’inizio di una nuova fase artistica . Il 13 maggio 2005 viene pubblicato un album in studio, “IN FONDO AL BLU”, su etichetta Artes Records/Mescal, che fa da base ad uno spettacolo di teatro-canzone denominato “Illusi d’esistenza”, con la regia di Roberto Citran. Nel 2006 esce il libro “Se ci fosse un uomo – gli anni affollati del Signor Gaber” (Arcana Libri), un itinerario tra i pensieri e le parole di Giorgio Gaber. Nell’autunno riporta in scena in teatro a Milano un testo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, rappresentato nella stagione teatrale 1978/1979, “Polli di Allevamento”: forse la più provocatoria delle pièces gaberiane, incentrata sui temi del conformismo, delle nevrosi, delle insicurezze dell’uomo contemporaneo. Dalla scomparsa di Gaber Casale sarà il primo a riproporre per intero un suo spettacolo. La tournée di “Polli di Allevamento” tocca molti teatri italiani e permette a Giulio Casale di vincere il Premio Enriquez Speciale Attore del 2007. Sempre nel 2007 viene pubblicato “Dark Angel, i testi di Jeff Buckley”, che Giulio Casale scrive in collaborazione con Luca Moccafighe. Nel 2008 è la volta di “Formidabili quegli anni”: si tratta di uno spettacolo sul '68, nel corso del quale Giulio Casale alterna alla prosa i momenti musicali-cantati più significativi dell'epoca. Sfilano così composizioni di Jacques Brel, Fabrizio De André, Luigi Tenco, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Boris Vian e dello stesso Casale. Nell’autunno del 2008 Giulio Casale debutta come narratore, con un volume di racconti intitolato “Intanto corro”(Garzanti ed.) che vince come opera prima il Premio Letterario Frignano ed è finalista in altre tre occasioni. Dal libro scaturisce uno spettacolo estivo omonimo: reading e teatro-canzone al tempo stesso. Dopo la partecipazione a Che tempo che fa, il 16 novembre 2009 Giulio Casale debutta allo Strehler-Piccolo Teatro di Milano con lo spettacolo “La Canzone di Nanda”, dedicato a Fernanda Pivano, amica di Casale, per la regia di Gabriele Vacis. Lo spettacolo rappresenta un adattamento scenico dei Diari 1917-1973, nel quale si inseriscono i racconti originali che la Pivano fece a Casale negli anni della loro frequentazione, nonché rievocazioni di artisti legati alla beat generation o di maestri di Nanda (come Pavese e Calvino).