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Festival legamente sud: dopo Rampini e Aprile arrivano i Radiodervish

Scritto da Francesca Bartoli on 18 Luglio 2012.

Castello stracolmo per il debutto di "Profondo Sud", che ha visto per la prima volta l'autore di "Terroni" nei panni di protagonista della scena con insieme all'esperto Eugenio Bennato. Aprile e Bennato hanno ripercorso in parole e musica la storia del mezzogiorno scavando alle radici della questione meridionale, riproponendo le tesi che, con i libri Terroni e Giù al Sud, hanno riportato il tema della colonizzazione del Sud ad opera dei Savoia al centro della considerazione dell'opinione pubblica. Un Pino Aprile disinvolto durante lo spettacolo, ma visibilmente imbarazzato per il fuori programma che ha sorpreso tutti, al termine dello spettacolo, compreso gli organizzatori, che hanno visto salire sul palco una delegazione di esponenti politici campani, guidati dall'assessore Marco Esposito della giunta De Magistris di Napoli, per leggere una lettera aperta con la quale s'invitava Pino Aprile a mettersi alla testa, in vista delle prossime elezioni politiche del 2013, di una nuova formazione politica, di impronta meridionalista, che riporti al centro del dibattito politico il tema della rinascita del Sud e del riscatto meridionale dopo una stagione politica di stampo "nordista".

Pronto l'intervento del Direttore di FestambienteSud Franco Salcuni, che ringraziando di aver ritenuto lo scenario di FestambienteSud degno di un blitz del genere prende però le distanze dall'accaduto sottolineando come un meridionalismo che cerchi troppo indietro nel tempo le responsabilità della questione meridionale rischia di sottacere sulle responsabilità dell'attuale classe politica meridionale che ha dimostrato nel passato recente e ancora dimostra di non essere all'altezza del compito: "Non è certo colpa di altri se la nostra classe politica si è dimostrata inadeguata, né occorre cercare nei fatti di 150 anni fa le ragioni di un ritardo che invece è figlio delle scelte politiche degli ultimi trent'anni".

Buona la prima anche per Federico Rampini, in scena con la versione teatrale del suo "Occidente Estremo", accompagnato da un commento musicale raffinato eseguito dal vivo dai maestri Gianna Fratta e Dino de Palma e dalla voce di Veronica Granatiero. Sofisticato e perfetto nei tempi e nell'esecuzione lo spettacolo di Rampini descrive con precisione e nettezza le ragioni della crisi occidentale, a partire da quella americana, che lui definisce una "magnifica decadenza", descrivendo nel contempo le contraddizioni che accompagnano l'ascesa della Cina, un gigante economico senza libertà e democrazia. Confortante il finale che trova in molti paesi europei, nell'economia della qualità, nella cultura e nella conoscenza, nell'economia che poggia sulla sostenibilità ambientale le concrete speranze per un futuro diverso. Sul palco, accanto a Rampini, due manichini, uno in abiti occidentali e l'altro in abiti cinesi tradizionali, a simboleggiare le due facce del pianeta.

I nostri appuntamenti al Festival legamente Sud proseguono: venerdì 20 luglio sarà la volta dei RadioDervish, con il concerto dedicato ai loro pezzi classici.  Lo storico gruppo è uscito con il cd Dal pesce alla luna è una preziosa raccolta di brani che racconta il percorso sonoro e umano di Nabil e Michele dal 1998 al 2012. È un disco realizzato in esclusiva per XL e lo potete trovare solo allegato a questo numero (a soli 6,90 euro più il prezzo della rivista). Dal pesce alla luna contiene 13 brani e inizia con un inedito, In fondo ai tuoi occhi, anticipazione del loro prossimo album Human, la cui uscita è prevista per l’autunno: «In questo pezzo esprimiamo il nostro punto di vista sul risveglio del mondo arabo e su quanto è accaduto nelle piazze di Madrid, in piazza Tahrir, ma anche nella nostra piccola Italia che viene colpita da cambiamenti profondi».